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MISANO DI GERA D’ADDA: dentro il cuore dell’isola Fulcheria

Misano di Gera d'Adda: attrazioni, tradizioni e enogastronomia

Misano di Gera D’Adda è un piccolo comune bergamasco a pochi passi dal magnifico Santuario di Santa Maria del Fonte, al confine tra le province di Milano, Cremona e Bergamo. Conta 2972 abitanti e, se vuoi passare una bella giornata, merita sicuramente una visita per le sue attrazioni suggestive e per i suoi piatti deliziosi.

In questo articolo ti parleremo di questo piccolo borgo che si trova in quella che anticamente era l’area dell’Isola Fulcheria, una striscia di terra attorniata da una regione paludosa molto estesa e che oggi continua ad attrarre migliaia di turisti ogni anno. Prepara scarpe e vestiti comodi… partiamo!

Cenni Storici su Misano di Gera D’Adda

Il nome da cui deriva, Misa, fa ritenere Misano Gera D’Adda risalga addirittura all’età etrusca, anche se il primo documento scritto in cui si menziona il Paese risale al 962 quando, con il placito della vicina comunità di Caravaggio, il conte Gisalberto II assunse il possesso dell’intera Isola Fulcheria. La presenza etrusca, comunque, è confermata da numerosi ritrovamenti fatti nel XX secolo.

Nel XIII secolo la Signoria della famiglia ghibellina dei Secco, per volere dell’imperatore Federico II, si insediò a Misano mettendosi a capo del territorio. A causa delle lotte continue dell’epoca, poi, questo, come molti altri paesi, venne protetto da un castello fortificato, che tuttavia fu distrutto e i suoi resti furono utilizzati per costruire il Santuario di Caravaggio

Una curiosità insolita: 19 agosto 1835 una meteora cadde nel territorio del comune, provocando danni abbastanza ridotti.

Cosa vedere a Misano di Gera D’Adda

Ecco cosa vedere a Misano di Gera D’Adda:

  • Palazzo Visconti Guida Fugazzola: risalente al XVIII secolo e attuale sede del municipio, il Palazzo presenta una pianta ad U e vede annesso un grazioso giardino con pergolati ed elementi decorativi che richiamano le atmosfere settecentesche dei giardini di delizie. Si tratta di un edificio imponente con una facciata che si erge su tre diversi livelli decorati da timpani e mensole. Il portale d’ingresso è incorniciato in pietra. Suggestiva è anche la decorazione interna: in particolare le finte architetture inghirlandate di fiori sul soffitto dello scalone e le diverse scene mitologiche con gli abitanti dell’Olimpo che popolano le sale del piano rialzato. Qui sono state recuperate più di 150 maschere in legno, che raffigurano vari aspetti della vita di corte e allegorie. L’importanza di questo monumento è confermato dalla tradizione secondo cui nel XIX secolo nella villa soggiornò lo Zar di Russia, dilettandosi in battute di caccia nelle campagne e nelle zone boschive circostanti.
  • La chiesa parrocchiale di San Lorenzo: San Lorenzo a cui è intitolata la chiesa è il patrono del comune. La prima documentazione riguardo l’esistenza della chiesa risale al X secolo. Successivamente, tra il XVI e XVII secolo venne ampliata e poi ancora ritoccata nel 1934. Al suo interno si possono osservare, tra gli altri, i dipinti del celebre Bernardino Galliari.
  • Il Santuario Santa Maria del Fonte: situato a Caravaggio, all’incirca a 3 km da Misano di Gera d’Adda, l’edificio, è adibito al culto di santa Maria del Fonte, che secondo la tradizione cattolica apparve in questo luogo nel 1432 davanti ad una contadina. La costruzione del tempio fu richiesta dall’arcivescovo Carlo Borromeo, nel 1575, sul luogo dell’apparizione. L’interno è costituito da una sola navata con pianta a croce latina. Lo stile è classico e sono presenti pilastri con capitelli ionici. Qui vengono ancora ospitate quattro cappelle, diverse cantorie ed una cripta. Rilevanti sono i quattro pennacchi sottostanti la cupola, che rappresentano Giuditta (la fortezza), Rut (la temperanza), Abigaille (la prudenza) ed Ester (la giustizia) che vanno ad aggiungersi alla gloria della cupola stessa (l’Apoteosi di Maria). L’altare maggiore, invece, è di forma rotonda e composto interamente in marmo. Si caratterizza per la sua struttura con colonne alternate a statue che sorreggono un trono che termina in una gloria di angeli con corona di stelle. Davanti al lungo viale al termine del quale si trova il Santuario, sorge un obelisco con una serie di iscrizioni che ricordano i miracoli attribuiti alla Madonna. Proseguendo oltre all’obelisco, si trova una grande fontana, la cui acqua scorre sotto il santuario, vicino alla quale è stata realizzata una zona dedicata all’immersione degli infermi. 

Misano di Gera D’Adda: tradizioni e enogastronomia

Il paese è in festa dal 10 al 13 agosto, in onore del santo patrono. In questa occasione il borgo si anima e le strade si riempiono di vita e di bancarelle con prodotti tipici. Musica, canti e balli sono all’ordine del giorno, insieme alla degustazione di prelibate pietanze come quella della polenta, che qui trova la sua espressione più tipica.

Altre informazioni e risorse utili su Misano di Gera D’Adda

Vuoi saperne di più? Puoi approfondire la conoscenza di Misano di Gera D’Adda in questi siti:

Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Misano_di_Gera_d%27Adda
Sito del Comune: https://www.comune.misano.bg.it/hh/index.php
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/places/Cose-da-fare-a-Misano-di-Gera-dAdda/104084702961592/
Wikipedia sul Santuario Santa Maria del Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Maria_del_Fonte_presso_Caravaggio

PHOTO GALLERY

NOTA: questo articolo è stato elaborato da: Noemi Bosello, Giulia Iezzi, Sara Spadari e Mame Kany Sarr durante il tirocinio svolto per Imparafacile, con il coordinamento di Giovanni Dalla Bona.

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